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PRONTO CONSUMATORE SETTEMBRE/OTTOBRE 2015


Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti - supplemento al n. 57/64

La versione integrale cartacea del Pronto Consumatore viene recapitata gratuitamente via posta ai soci del CTCU oppure è disponibile in formato PDF nella sezione download. Le seguenti news sono un estratto.


Neonicotinoidi: l’uso di spray fogliari confermato come rischio per le api

I pesticidi neonicotinoidi applicati sotto forma di spray fogliari rappresentano un rischio per le api, conferma l'EFSA. L'Autorità ha pubblicato le proprie valutazioni sui rischi per le api da clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam per tutti gli usi che non siano la concia delle sementi e il trattamento in forma granulare. Per i casi in cui non è stato possibile portare a termine la valutazione, sono stati individuati o comunque non esclusi rischi elevati. In altri casi la valutazione del rischio non ha potuto essere portata a termine a causa di lacune nei dati.
L'appello rilanciato da Greenpeace: i pesticidi neonicotinoidi vanno banditi per tutti gli impieghi e tutte le colture!


Mutui, il Governo assicura: „Niente commissioni in caso di estinzione“

A marzo 2016 dovrebbe entrare in vigore la legge che recepisce la nuova Direttiva comunitaria sui mutui. Il relativo disegno di legge ha suscitato parecchia preoccupazione fra le Associazioni dei Consumatori, in quanto prevedeva, per il caso di estinzione anticipata dei mutui, a favore dell'istituto erogante un “indennizzo equo ed obiettivo”. Ora il “cessato allarme” dal Governo. Palazzo Chigi, infatti, conferma che l'estinzione anticipata resterà possibile senza dover pagare commissioni o indennizzi di alcun genere. Le Associazioni, fra cui il CTCU, sono cautamente ottimiste, ma intendono controllare il testo di legge definitivo prima di far rientrare del tutto l'allarme.


Recesso da un contratto: si, no, forse?

Per certi tipi di contratto esiste un diritto di recesso, imposto per legge. In particolare sono i contratti nei quali i consumatori hanno possibilità di visionare personalmente la merce soltanto dopo il perfezionamento del contratto, come ad esempio accade negli acquisti online o in quelli per catalogo, o per i contratti conclusi al telefono. Però vi sono anche dei tipi di contratto, per i quali il diritto di recesso è escluso a priori.
Questi contratti sono ad esempio quelli per l'acquisto di beni confezionati su misura, beni deperibili, beni sigillati (anche software), registrazioni audio/video (anche streaming), giornali e riviste nonché tutti i beni acquistati in occasione di asta pubblica (quindi anche i beni compratati all'asta, sul sito “ebay”). Sono inoltre esclusi tutti i contratti relativi al tempo libero, in cui risulti fissata la data della prestazione (quindi prenotazioni di alberghi, acquisti di biglietti aerei o biglietti per concerti, acquisto di viaggi “tutto compreso”): in questi casi i singoli contratti prevedono penali o commissioni di storno che sono da pagare in caso non si voglia più usufruire della prestazione.
Per questo vale: controllare bene le condizioni generali d'acquisto, se non si è del tutto sicuri di di voler davvero concludere il contratto. Se il diritto di recesso è previsto, si ha facoltà di recedere entro 14 giorni dalla ricezione della merce, ad esempio inviando l'apposito modulo messo a disposizione dal venditore, meglio se per raccomandata con ricevuta di ritorno. In caso di dubbio è meglio chiedere conferma agli esperti.


La Cassazione: le compagnie assicurative non possono rallentare i pagamenti delle polizze caso morte

Molte persone hanno stipulato negli anni scorsi una polizza vita cd. “caso morte”. Questo tipo di polizza obbliga la compagnia assicuratrice a versare ai beneficiari un determinato capitale nel caso di morte dell'assicurato. In teoria, il beneficiario deve comunicare alla compagnia il decesso, ed entro trenta giorni dalla richiesta la compagnia deve liquidare allo stesso il capitale. La realtà risulta spesso, purtroppo, ben diversa: le compagnie accettano la richiesta solo se presentata tramite apposito modulo, e se corredata da svariati documenti, molti dei quali difficilmente producibili. I 30 giorni previsti per una normale liquidazione del capitale diventano, spesso, vari mesi.
Tale modus operandi è stato ora vietato dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 17024/2015, ha dichiarato nulle le relative clausole contrattuali.
Questa sentenza lascia sperare che le clausole ritenute vessatorie spariscano dai contratti e che i consumatori ottengano le liquidazioni delle somme in tempi più rapidi.
Il CTCU ricorda che è a disposizione dei consumatori anche un servizio di consulenza dedicato per il Settore assicurativo e della previdenza (tel. 0471-975597).


La variazione unilaterale dei tassi d'interesse nei conti bancari:
le banche devono rispettare le regole!


In questi giorni alcuni consumatori si sono rivolti al Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) dopo aver ricevuto una comunicazione dalla propria banca, con la quale si annunciava l'abbassamento del tasso creditore sui loro conti correnti. I correntisti volevano aver chiarito se tale comunicazione fosse corretta o meno.
Il T.U.B. impone agli istituti anche altre regole: se la banca modifica, infatti, il tasso creditore applicato per motivi di “politica monetaria”, la stessa è obbligata a variare contestualmente anche l'eventuale tasso debitore per lo scoperto o per il fido. In altre parole: se mi vengono accreditati meno interessi a mio favore sul conto, nel caso io vada “in rosso”, dovrei pagare anche meno interessi debitori alla banca.
Consumatori, ma anche imprenditori o artigiani, che si trovino col conto “in rosso” e che abbiano ricevuto una simile comunicazione, faranno bene ad insistere con la banca affinché venga abbassato anche il tasso debitore, non solo quello creditore!
Quando, dunque, possono le banche modificare unilateralmente i tassi di interesse?
La regola è: nei contratti a tempo determinato (come ad esempio i mutui), stipulati da consumatori e micro-imprese, le condizioni-quadro dei tassi di interesse non possono essere modificate; se ad esempio ho stipulato un mutuo le cui clausole prevedano quale tasso d'interesse “Euribor 3 mesi + 3%”, la banca non può modificarlo unilateralmente in “Euribor 3 mesi + 5%”.
Nei contratti a tempo indeterminato (come ad es. i conti correnti) i tassi possono essere variati, rispettando alcuni obblighi e sempre che sussista un giustificato motivo.


Fiera informativa sull'edilizia abitativa
Tutte le informazioni su progettare, costruire, risanare, abitare a portata di mano


La parola “risanamento” spaventa non poco i proprietari di case o di abitazioni, in quanto temono costi e complicazioni. Ma un risanamento, anche di tipo energetico, nel lungo periodo può comportare parecchi vantaggi, se fatto correttamente.
Che si tratti di piani di finanziamento, incentivi, progettazione, tipologie costruttive, tecniche di risparmio energetico o materiali da costruzione: la gamma delle tematiche trattate è ampia e variegata. Anche quest'anno la fiera specializzata offrirà un interessante mix tra conferenze, offerte di consulenza e l'esposizione di prodotti specializzati. Tutto questo è disponibile allo stesso indirizzi, senza necessità di prenotazione. Esperti dei vari settori saranno a disposizione del pubblico per informare su tutte le questioni relative all'acquisto, alla costruzione e al risanamento di una casa.
La 27esima fiera informativa sull'edilizia abitativa si terrà a Bolzano presso la Casa di Cultura “Walther von der Vogelweide”; aprirà i battenti sabato, 17 ottobre alle ore 9 e si chiuderà domenica, 18 ottobre alle ore 18.
Il programma completo della fiera può essere scaricato dal sito dell'Associazione AFB: www.afb-efs.it.


Uova: meglio quelle con guscio bianco oppure marrone?

Le uova con guscio marrone sembrano essere preferite a quelle con guscio bianco. Molte persone le credono più “sane” rispetto a quelle bianche. In realtà, il colore del guscio è del tutto ininfluente rispetto a sapore, contenuto di nutrienti e vitamine. Che alcune galline depongano uova bianche, mentre altre soltanto uova marroni, è un fatto influenzato puramente da fattori genetici. Dietro alle fessure che fungono da apparato uditivo (in pratica le “orecchie” dei volatili) i polli hanno dei lobi di pelle, il cui colore è diverso a secondo della razza del pollame. Se questi lobi sono bianchi, la gallina depone uova bianche, se sono rossi di norma le uova saranno rosso-marroni. Il colore marrone deriva da pigmenti dell'emoglobina e dal pigmento della bile. Ambedue le sostanze si depositano nel guscio.

Il colore del tuorlo, invece, non ha cause genetiche, ma dipende esclusivamente dal mangime somministrato agli animali.


Le pentole antiaderenti “graffiate” si possono usare?

Le pentole con rivestimento antiaderente sono molto apprezzate in casa, poiché adatte ad una cottura a grassi ridotti. Grazie all'effetto antiaderente le pietanze non bruciano. Questo è possibile grazie al cd. politetrafluoroetilene (PTFE). Il materiale però si graffia piuttosto facilmente. Se l'interno della pentola è graffiato, l'effetto antiaderente è compromesso. Una pentola graffiata non comporta però pericoli per la salute; aumenta però il rischio di bruciare gli alimenti in cottura. Secondo l'Istituto Germanico per la Valutazione dei Rischi (Bundesinstitut für Risikobewertung) anche ingerire pezzetti dello strato antiaderente non compromette la salute, poiché non vengono digeriti. È invece pericoloso far surriscaldare simili padelle, anche quelle con lo strato antiaderente intatto. Ad esempio, nelle pentole vuote dimenticate sui fornelli lo strato antiaderente surriscaldato si disintegra, con il rischio che si formino vapori tossici nell'abitazione.


Contratti al telefono: il contratto è valido soltanto con la firma del consumatore

La firma del consumatore è requisito fondamentale per la validità dei contratti: A seguito della segnalazione del CTCU condannate H3G S.p.a. E SKY S.r.l. ad una multa di 100.000 Euro.
H3G e SKY Italia S.r.l. continuavano a concludere contratti al telefono con la “vecchia formula” della sola registrazione vocale.
Peccato che dall’estate scorsa il Codice del Consumo imponga la firma del consumatore per considerare il contratto validamente concluso. I consumatori lo hanno segnalato alle sedi del CTCU che, a sua volta, ha attivato la nuova competenza dell’AGCM per giudicare la legittimità delle prassi aziendali anche in relazione ai profili contrattuali adottati.
A seguito dell’indagine e del procedimento, l’AGCM ha dato notizia della condanna a 100.000 Euro ciascuna delle due Società, SKY srl e H3g SpA per aver disatteso gli obblighi formali previsti dalla legge, quali, appunto, la firma di un contratto e la consegna delle informazioni contrattuali su supporti durevoli.
“La condanna è sì importante” commenta il direttore del CTCU Walther Andreaus, “e salutata con favore – l'entità della sanzione è però del tutto inadeguata, visti i fatturati delle due aziende. Bene che sia stata confermata la necessità della firma del contratto per vincolare il consumatore e che si sia stabilito che a questa regola non vi possono essere deroghe. In secondo luogo, riconoscere ad un’Autorità amministrativa il potere di decidere questioni puramente privatistiche al pari di un giudice ordinario ha una forza propulsiva straordinaria per l’effettività dei diritti dei consumatori”.
Maggiori informazioni: www.centroconsumatori.it.