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Bevande alcooliche: ma l'alcool scalda davvero?



Nella stagione invernale le bevande alcooliche calde come il vin brulè, il tè al rum o il grog sono molto gettonate. Ma la sensazione di calore che producono nell'organismo umano è di breve durata. L'alcool contenuto nelle bevande allarga infatti sì i vasi sanguini e fa aumentare l'irrorazione sanguigna. Questo vale in particolar modo per le vene della zona facciale, cosa che poi si nota attraverso il colorito rosso delle gote. La piacevole sensazione di calore iniziale trae però in inganno: attraverso i vasi dilatati, il corpo perde in fretta il calore accumulato, e quindi si arriva a sentire freddo molto più velocemente. Il meccanismo di protezione del corpo che, in caso di freddo fa restringere i vasi sanguigni, viene compromesso dall'assunzione di alcool. Più alcool si assume, più a lungo persiste questo effetto. Se poi si indugia all'esterno, questo può favorire l'insorgere di un raffreddore o addirittura di un raffreddamento. Chi fa passeggiate o pratica sport invernali ed affini farebbe pertanto meglio ad assumere tè, cioccolato oppure punch analcolici.
Inoltre attenzione: assumendo bevande a stomaco vuoto, il calore del vin brulè nonché lo zucchero contenuto nella bevanda velocizzano l'assimilazione dell'alcool nel sangue.


Comunicato stampa
Bolzano, 30/11/2015