Acquistare a rate

A cosa bisogna fare attenzione?

La pubblicità porta spesso a credere che ci si possa permettere di acquistare anche i prodotti in apparenza più inaccessibili. Sembra quasi che il denaro sia sempre lì, a portata di mano, per approfittare delle occasioni o superofferte reclamizzate da venditori per corrispondenza, centri commerciali, mobilifici, negozi di apparecchi elettronici ed altro ancora. Troppo spesso però il cd. credito al consumo nasconde insidie e trabocchetti che è meglio conoscere, prima di firmare qualsivoglia contratto di acquisto con annesso contratto di finanziamento.

Cos'è il credito al consumo?
E´la concessione di un prestito con dilazione del rimborso in forma rateale da parte di un soggetto autorizzato (banca o società finanziaria) a favore di una persona fisica, che agisce per scopi estranei ad un'attività imprenditoriale o professionale, cioè un "consumatore".

Normativa
Articoli da 121 a 126 del Testo Unico Bancario e Disposizioni sulla trasparenza, della Banca d'Italia (09.02.2011).
Le regole sul credito al consumo si applicano ai finanziamenti fra i 200 ed i 75.000 euro.
Dalle regole sono esclusi, fra gli altri, i mutui casa e quelli garantiti da ipoteca su beni immobili aventi una durata superiore a cinque anni, i crediti rimborsabili entro 3 mesi dal loro utilizzo, i crediti senza interessi o a tassi più bassi di quelli di mercato.

Contenuto dei contratti
Fra le altre cose, i contratti di credito devono contenere:

  • il tipo di credito (finalizzato, personale, cessione del quinto ecc…)
  • i dati anagrafici e l'indirizzo del consumatore nonché la denominazione del finanziatore;
  • la durata;
  • l'importo totale del credito;
  • nel caso di contratti di credito collegati, l'indicazione del bene o del servizio oggetto del contratto e il relativo prezzo in contanti
  • il tasso di interesse, il TAEG e l'importo totale dovuto, con l'indicazione delle ipotesi sulle quali si basa il calcolo del TAEG;
  • tutte le spese derivanti dal contratto di credito
    ed altro ancora (vedi art.5.2 delle Norme di trasparenza della Banca d'Italia 09.02.2011)

Principali novità dal 1° luglio 2011

Recesso (ripensamento): il consumatore può recedere dal contratto, senza spese, né commissioni di estinzione anticipata, entro 14 giorni dalla conclusione del contratto, anche se il contratto è stato concluso in banca o nei locali commerciali del soggetto finanziatore o in quelli dell'intermediario. Il recesso si estende anche ai contratti aventi ad oggetto servizi accessori connessi col contratto di credito, come ad esempio l'eventuale polizza assicurativa stipulata a garanzia del rimborso del credito.

TAEG: è il vero costo complessivo del finanziamento; deve includere tutte le spese relative al credito, inclusi i premi assicurativi, le spese di incasso delle rate, eventuali costi di gestione del c/c e della revolving card (se obbligatori per ottenere il prestito). Attenzione a non confondere il TAN (= tasso nominale annuo) con il TAEG (= tasso annuo effettivo globale)!

Più trasparenza: il finanziatore deve sempre consegnare al consumatore un modulo standardizzato per il credito (cd. Ebic), che riporti in dettaglio costi e spese del credito e i diritti del consumatore.

Annunci pubblicitari: le informazioni riguardanti il tasso di interesse, le spese comprese nel costo totale del credito, l'ammontare delle rate, il TAEG, la durata del contratto, l'importo totale da rimborsare devono comparire in forma chiara, coincisa e graficamente evidenziata.

Acquisto a rate senza consegna del bene: se il fornitore di beni o servizi è inadempiente (attenzione: l'inadempimento deve essere grave!), dopo la costituzione in mora del negoziante, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto di credito collegato. Il consumatore non deve più dimostrare la cd. "esclusiva". La finanziaria deve restituire le rate già versate e rivalersi sul negoziante.

Contratto di credito collegato: si tratta del contratto stipulato esclusivamente per finanziare la fornitura di un bene o di un servizio se ricorre almeno una delle seguenti condizioni: 1) il finanziatore si avvale del fornitore del bene o del prestatore del servizio per promuovere o concludere il contratto di credito; 2) il bene o il servizio specifici sono esplicitamente individuati nel contratto di credito. Nel caso in cui il consumatore eserciti (legittimamente) il diritto di recesso dal contratto di fornitura del bene o del servizio, il contratto di credito collegato si intende risolto di diritto, senza alcuna penalità.

Rimborso anticipato del credito: può avvenire in qualsiasi momento ed il consumatore ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito, pari agli interessi e ai costi dovuti per la vita residua del contratto. Il finanziatore invece ha diritto ad un indennizzo equo nella misura specificata dal decreto (art. 125-sexies).

Tipi di credito al consumo più utilizzati:

  • prestito personale,
  • credito finalizzato con rimborso rateale,
  • carta revolving,
  • cessione del quinto dello stipendio o della pensione

Per ulteriori informazioni sul credito al consumo vedi le normative della Banca d'Italia del 09. febbraio 2011 e la guida "Saper investire"(2010).

Foglio informativo FS04 - situazione al 10/2016