Vendite “porta a porta” di rivelatori di fughe di gas
La loro installazione non è obbligatoria!

Il recesso dal contratto é possibile entro 14 giorni dalla consegna del prodotto!


Negli ultimi giorni si stanno moltiplicando le segnalazioni al CTCU riguardo un’azienda che sta vendendo rivelatori di fughe di gas (“aiutano a prevenire le fughe di gas”) attraverso il sistema delle vendite “porta a porta”. Secondo quanto ci riportano i consumatori, i venditori si soffermano soprattutto “sulla sicurezza tra le quattro mura”.

Il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) ricorda che l'installazione di tali apparecchi non è assolutamente obbligatoria e non è prevista in alcun modo dalle legge. I consumatori non sono quindi obbligati a far entrare alcun rappresentante della ditta all'interno del proprio appartamento e tantomeno sono obbligati ad acquistare il prodotto. Sarebbe anche opportuno verificare prima se sul mercato se esistono dispositivi analoghi, confrontando eventualmente i relativi prezzi.

Il CTCU ricorda che fornire informazioni non veritiere in occasione della stipula di un contratto, al fine di influire sulle decisioni di acquisto del consumatore, costituisce una cd. “pratica commerciale scorretta”. Chi ritiene di essere vittima di simili pratiche, può segnalare il caso all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (anche on line tramite il sito www.agcm.it oppure contattando il numero verde 800 166 661, da lun a ven: 10-14).

Trattandosi inoltre, di “vendite porta a porta”, così come previsto dal Codice del Consumo, al consumatore è consentito recedere (cd. diritto di ripensamento) dal contratto stipulato entro 14 giorni di calendario dalla sua sottoscrizione o dalla consegna del prodotto, preferibilmente a mezzo lettera raccomandata a.r. L’apparecchio va, in questo caso, restituito alla sede della ditta a spese del consumatore stesso.

I consulenti del CTCU sono a disposizione per ogni informazione sulla questione presso la sede del Centro (via Dodiciville, 2 – Bolzano) oppure al n. tel. 0471 975597 oppure per mail a: info@centroconsumatori.it.


Comunicato stampa
Bolzano, 29/06/2016